Iscrizioni aperte per la retreat estiva (9-13 agosto): tariffa EARLY BIRD disponibile
Tutti vogliamo una voce che suoni "naturale". Nessuno desidera apparire impostato o artefatto, anche perché un uso innaturale della voce non è solo un limite estetico, ma un rischio biomeccanico che porta dritto al surmenage e ai danni alle corde vocali.
Eppure, quasi tutta la didattica vocale cade nello stesso errore: cerca di ottenere la naturalezza attraverso il controllo della volontà. Si tenta di "fabbricare" l'autenticità comandando muscoli che non sono nemmeno nati per obbedirci.
Basta osservare la neurologia per capire il problema. Anche se la voce è soggetta all'influsso dei centro volontari, la sua fonte (le corde vocali) è innervata direttamente dal sistema parasimpatico. Tutto ciò che la voce mette in moto — dalla faringe alla lingua, dal diaframma alle orecchie — dipende inoltre dal tronco encefalico. In questa zona del cervello non comandano né la volontà, né l'intelletto, né le emozioni.
Una voce dominata dal controllo volontario può, al massimo, imitare la natura, ma non sarà mai davvero spontanea né realmente ergonomica. Il suo reale potenziale di efficienza e di autenticità rimarrà sempre sepolto.
La voce ci dimostra tutto il suo fascino e le sue capacità quando nasce dalle nostre componenti più ancestrali e viscerali. Il vero potenziale comunicativo e artistico si svela solo quando permettiamo a questi aspetti profondi di dialogare con gli strati più “acculturati” del nostro cervello. Suoniamo davvero credibili quando permettiamo al nostro corpo profondo di partecipare al gioco.
Ma come si dialoga con ciò che gestisce il fegato, la milza o i bronchi? Come si interagisce con un sistema che, per definizione, fa da solo?
INTERAGIRE CON L'AUTO-ORGANIZZAZIONE
Qui entriamo nel campo della Fisica della Complessità. Invece di "ammaestrare" la voce, la trattiamo come un sistema complesso capace di strutturarsi autonomamente, come se fosse dotata di una propria intelligenza.
1. Il Sistema Nervoso Autonomo non si addestra
Il sistema nervoso vegetativo si definisce "autonomo" perché funziona senza l'intervento della mente conscia. Tentare di controllarlo (dalle corde vocali al diaframma) produce solo interferenza: è un atto di forza che scavalca l'intelligenza del corpo, generando fatica e una voce bidimensionale.
2. Dalla volontà all' "emergenza"
Durante la retreat non imparerai a "fare" la voce, ma a creare le condizioni perché essa emerga da sola. Il lavoro si sposta dal "comandare" allo "stimolare".
Tramite il lavoro che verrà proposto, comincerai a:
• Individuare le interferenze e identificare dove la tua volontà sta bloccando il sistema.
• Attivare il tronco encefalico e dialogare con i riflessi evolutivi che rendono la voce libera.
• Affidarti a una struttura autoportante: sperimentare una voce che non ha più bisogno di essere "spinta" dall'aria, ma che si sostiene da sé, diventando tridimensionale e potente senza sforzo.
3. L'Esperienza dell'Altro da Sé
Chi sperimenta questo processo sente nascere una voce che sembra "altro da sé". Trovarsi di fronte al fenomeno è al contempo entusiasmante e straniante. Ha un sapore quasi magico: la componente componente autonoma del nostro sistema nervoso esce dall'ombra e si mette a disposizione come uno strumento di relazione reale con noi stessi e con gli altri.
Cosa puoi aspettarti durante il seminario
Cosa facciamo?
Capiamo con la mente: rendiamo comprensibile - senza banalizzazioni new age - la fisica dei sistemi complessi, attraverso esempi tratti dal mondo naturale e da fenomeni che osserviamo nella realtà ed esperimenti semplici.
Capiamo con il corpo: sperimentiamo questi principi attraverso il corpo tramite esperimenti semplici e movimenti di base derivati da pratiche come il Tai Chi. Il corpo si muove in modo spontaneo, autoorganizzato e pertanto ergonomico.
Rigeneriamo la voce: ritroviamo i fenomeni di autoorganizzazione nel suono della voce attraverso esperienze mirate e stimoliamo la voce in modo che possa riorganizzarsi spontaneamente, diventando più udibilmente più risonante, vibrante e tridimensionale
Rigeneriamo il respiro: ritroviamo i fenomeni di autoorganizzazione nella respirazione esperienza mirate e stimoliamo la voce in modo che possa diventare più calma, profonda, distribuita e in grado di predisporre il corpo alla produzione di una voce spontanea
Passiamo dall'individuale al collettivo: attraverso la voce sperimentiamo dinamiche di gruppo e di relazione con l'altro basate sull'interazione spontanea tra sistemi nervosi. Attraverso la voce spontanea giochiamo col fenomeno dell'intelligenza collettiva.
Cosa, invece, non facciamo?
Esercizi di dizione, public speaking, recitazione, improvvisazione teatrale, doppiaggio
Leadership, motivazione, dialogo interno, autostima, PNL, intelligenza emotiva
Training vocale tradizionale basato sul controllo volontario della respirazione
Circle singing, pratiche di canto meditativo, canto sciamanico, mantra, campane tibetane, etc
Lo scopo è trasformare la voce, il suo suono.
Su cosa ci basiamo?
Neuroscienza, in particolare neurofisiologia dell'apparato fonatorio, miofasciale, etc, con particolare riferimento alle teorie sui marker somatici e al lavoro di A. Damasio, uno dei più noti neuroscienziati viventi. Non teniamo conferenze complicate sul funzionamento del cervello, ma generiamo ponti esperienziali tra le scoperte neuroscientifiche e la pratica fisica e vocale.
Fisica della complessità, in particolare approcci derivati ispirati ai lavori di Hermann Haken e Giorgio Parisi sulla creazione spontanea di struttura nei sistemi complessi non lineari aperti. Questi principi verranno proposti in vivo, tramite esperienze individuali e collettive attraverso il corpo e la voce.
Elementi di psicanalisi, principalmente di matrice junghiana. Ma no, non psicanalizziamo i partecipanti e il corso non è una terapia né un coaching psicologico! La didattica che utilizziamo per la voce ha elementi fortemente ispirati agli studi di CG Jung, ML Von Franz, N. Schwartz-Salant e molti altri. Questa branca della psicanalisi ha tratto a sua volta ispirazione dalle pratiche taoiste che proponiamo in forma di movimento.
Elementi di pensiero taoista, Taijquan di stile Chen, Qigong. Il lavoro corporeo viene proposto da un docente certificato.
Una nuova relazione con il tuo corpo, capace di ascolto, sottigliezza e presenza
Una consapevolezza nuova delle dinamiche tramite le quali i sistemi complessi si organizzano da soli: dato che ci viviamo immersi dentro, acquisisci strumenti nuovi di lettura della realtà che ti circonda e di relazione con te stesso/a e il mondo esterno, anche nelle situazioni di conflitto.
Una nuova e più profonda definizione del concetto di "empatia", cementata da un vissuto reale
L'esperienza di una voce più libera, tonica, tridimensionale, viva, indipendente dalla tua età o dal tuo vissuto biografico
Un'esperienza concreta di riorganizzazione spontanea del gesto, del respiro, della voce
La capacità di lavorare con maggiore autonomia sul suono della tua voce.
Questa retreat è per te se:
Vuoi ridurre lo stress e/o recuperare una voce viva, spontanea e naturale
Vuoi sentirti produrre una voce che nemmeno sapevi di avere
Sei aperto a sperimentare un approccio non convenzionale ma rigoroso
Vuoi comprendere e ascoltare il tuo corpo in un modo completamente nuovo
Cerchi un'esperienza trasformativa che non separa corpo, voce e mente
Dove ti portiamo: Avezzano, Abruzzo
Situato a mille metri d'altitudine sul Monte Salviano, il Santuario della Madonna di Pietraquaria domina la conca d'Avezzano in un contesto di isolamento e silenzio montano. La struttura dista circa un’ora di autostrada da Roma e offre l'ambiente ideale per un'esperienza residenziale di ascolto profondo, lontano dal caldo della città.
Più informazioni sulla località qui: www.madonnadipietraquaria.org
ATTENZIONE: Le iscrizioni chiuderanno perentoriamente il 30 giugno 2025 o all’esaurimento dei posti disponibili. La tariffa early bird è disponibile per un periodo limitato (vedere qui sotto).
I posti sono limitati! l’approccio utilizzato dal docente è pratico ed ogni partecipante ha la possibilità di lavorare individualmente sulla propria voce. Pertanto ad ogni worshop è ammesso un massimo di dieci persone.
Dove? Avezzano (L'Aquila), Santuario della Madonna di Pietraquaria.
Quando?: 9-13 agosto 2026, dalle 14del 9 agosto alle 12 del 13 agosto, 9-18 gli altri giorni, con pause
Quanto costa? tariffa early bird per iscrizioni entro il 21 maggio 2025 : 582 €
Iscrizioni dopo il 30 giugno: 770 €. La quota comprende: 5 giorni di corso, 4 pernottamenti in camera singola con bagno privato, pensione completa.
Alloggiamo in un santuario: le camere sono dignitose ed essenziali. Chi desidera una sistemazione alternativa, non inclusa nel prezzo del seminario, può richiederci una lista delle strutture alberghiere presenti in città.
Il seminario verrà attivato in presenza di un numero minimo di partecipanti.
Ulteriori informazioni? Contatta l'organizzatore.